Pavimentazioni
L’impermeabilizzazione di pavimentazioni industriali con la poliurea ripristina i pavimenti senza fermare a lungo la produzione: l’area trattata è subito fruibile.
Molte industrie hanno bisogno di pavimenti con requisiti precisi: resistenti, facilmente pulibili perché non assorbenti, idonei all’uso alimentare. Spesso la scelta ricade su pavimenti resinosi.
Le resine epossidiche, epossi-cementizie o poliuretano-cemento hanno ottime resistenze ma sono molto rigide: nel lungo periodo, soprattutto vicino ai giunti di dilatazione, si deteriorano, tanto più con il traffico dei muletti. Il ripristino è il vero problema: questi pavimenti “multistrato” richiedono tempi di asciugatura precisi tra una mano e l’altra, con chiusura totale o parziale delle aree produttive.

Anche qui la poliurea è la proposta vincente per l’impermeabilizzazione delle pavimentazioni industriali.
Il ciclo consigliato, passo per passo. Clicca sul prodotto per scaricare la scheda tecnica in PDF.
Passo 1
Rivestimento epossi-cementizio tricomponente
Malta autolivellante tricomponente ad alta resistenza
Passo 2
Resina epossidica pura ad alto contenuto di solidi
Passo 3
Poliurea pura a spruzzo, versione standard
Passo 4
Vernice poliuretanica alifatica colorata bicomponente
Trovi tutte le schede nella libreria delle schede tecniche e le dichiarazioni di prestazione nella pagina DoP – prodotti marcati CE.
Approfondisci tutti i vantaggi della poliurea impermeabilizzante Italchimica.
Allungamento a rottura nell’ordine del 300% e capacità di far ponte sulle fessure anche alle basse temperature.
Resiste al contatto permanente con acqua, sostanze chimiche mediamente aggressive, terreno e radici.
La poliurea crea una membrana senza saldature in completa adesione al supporto: l’acqua non può scorrere sotto il manto.
Ti indichiamo il ciclo più adatto al tuo cantiere e ti inviamo un preventivo.
Non sei sicuro che la poliurea possa fare al caso tuo? Parlane con un nostro tecnico.
Il grande vantaggio della poliurea è che l’area trattata è immediatamente fruibile, senza i tempi di asciugatura dei sistemi multistrato.
Sì, è idonea per le zone di lavorazione alimentare ed è facilmente pulibile perché non assorbente.
Perché le resine epossidiche, epossi-cementizie e poliuretano-cemento sono molto rigide e nel tempo si deteriorano in corrispondenza dei giunti di dilatazione, soprattutto con il traffico dei muletti.
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